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Newsletter n° 8 - Luglio 2010

Perchè si russa e cosa sono le apnee notturne?
Recenti statistiche rilevano che oltre i 40 anni il 60% degli uomini e il 40% delle donne russano. Il russare è la conseguenza di una  restrizione delle vie respiratorie che porta, per il principio di Bernulli a far accelerare l’aria che vi passa attraverso. Questo flusso causa le rumorose vibrazioni del palato molle e dell’ugola che caratterizzano il russamento o roncopatia.

Diversi fattori possono causare la restrizione delle vie respiratorie: l’ipertrofia delle tonsille e /o delle adenoidi, uno stato di congestione nasale, una malocclusione, una macroglossia (lingua larga), o semplicemente un accumulo di tessuto adiposo nell’area faringea. Tutte queste condizioni possono predisporre al russare, ma uno dei fattori più importanti è stato individuato nella riduzione del tono muscolare (ipotonia) che colpisce i muscoli della lingua e quelli masticatori durante il sonno.

Quando la lingua è risucchiata indietro in completa opposizione e si ha la chiusura totale delle vie aeree in faringe, l’aria orale e nasale non è più in grado di raggiungere i polmoni e si parla di apnea notturna ( OSAS Obstructive Sleep Apnea Sindrome). Ogni qualvolta la lingua forma un sigillo con la parete posteriore della faringe, il diaframma intensifica i suoi sforzi di risucchio dell’aria e provoca, a sua volta, una chiusura ancora più stretta. L’occlusione della faringe non cesserà finché la desaturazione di ossigeno nel sangue non raggiungerà livelli tali da svegliare il soggetto, che con la deglutizione aprirà cosi le vie aeree. Questo fenomeno può ripetersi anche un centinaio di volte nel corso della notte senza che la persona al mattino ne abbia alcun ricordo. Tale condizione può essere causa di malattie cardiovascolari, stanchezza cronica e colpi di sonno durante il giorno.

Le apnee notturne sono un fenomeno che interessa oltre due milioni di italiani ma che troppo spesso viene sottovalutato. è questo l’allarme che lanciano gli esperti riuniti a Fiuggi il mese scorso per il simposio "Sindrome delle apnee ostruttive del sonno". E non si tratta soltanto di un fastidio che può portare a russamento, ma di un vero e proprio campanello d’allarme che potrebbe avere conseguenze ben più gravi per la salute, anche perché soltanto il 5% dei soggetti affetti da questo disturbo si rivolge a centri specialistici. Che cosa dovrebbe fare allora un soggetto che trascorre buona parte della notte russando? «Sottoporsi a una semplice polisonnografia è il modo migliore per valutare la qualità del sonno e rilevare la presenza di apnee notturne» spiega Peverini. «è particolarmente indicata nei soggetti obesi, i più esposti a questi disturbi notturni»


Cosa dobbiamo sapere sulla sicurezza dei bambini in acqua?

Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha presentato in conferenza stampa, con il Sottosegretario con delega allo Sport Rocco Crimi, la campagna sociale di sensibilizzazione “Acquaticità e sicurezza 0-12 anni. Dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare" promossa dall’associazione Acquatic Education e patrocinata dal Ministero. L’iniziativa, ideata da Nicola Brischigiaro, pluricampione mondiale di immersione in apnea e tra i massimi esperti in educazione acquatica familiare, tocca una tematica molto importante: gli annegamenti e i semi-annegamenti.

Purtroppo ogni anno in Europa sono circa 5.000 i bambini tra 1 e 4 anni che perdono la vita per annegamento e nel mondo sono circa 175.000 le vittime tra 0 e 17 anni. L’Italia con il suo clima mite, i suoi 8.000 km di coste, laghi e fiumi balneabili è uno dei paesi potenzialmente più esposti a questo fenomeno. E’ quindi prioritario, sensibilizzare, istruire ed educare, nel modo più consono, più dinamico e duraturo, coloro che per primi devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini: i genitori.


Con lo slogan: “Con Tuo figlio in acqua devi sempre sapere cosa fare” la campagna si rivolge proprio ai genitori, sottolineando il ruolo importante che sono chiamati a svolgere per la sicurezza in acqua dei loro bambini, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare.

In particolare l’iniziativa prevede una specifica sensibilizzazione sui mezzi di informazione nazionali (carta stampata, tv, radio, web), la diffusione di uno spot TV e radio di 30” e la creazione di una “Guida” in dvd e in documento formato pdf, suddivisi per fasce di età e location (casa, piscina, mare, lago e fiume) dove i genitori possono trovare tutte le procedure teoriche e pratiche per la fruizione dell’ambiente acquatico. La guida sarà distribuita gratuitamente in tutti i reparti di maternità alle neo mamme.

Consultando il sito internet www.educazioneacquatica.it  è possibile vedere lo spot, scaricare gli mp3 con i consigli generali, richiedere il dvd e la guida in formato pdf.


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16/07/2010

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