Caldo e ipertensione: è vero che le posologie vanno adeguate alla stagione?
In vista del rialzo delle temperature verso le medie estive, il cardiologo consiglia di rivedere le terapie. «La salute degli anziani e dei malati cronici, soprattutto di chi è alle prese con problemi cardiovascolari è senz'altro più minata dalla canicola che incalza» spiega Antonio Rebuzzi, docente di cardiologia all'università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli di Roma. «è da prendere in considerazione la possibilità di modificare le terapie, cambiando il dosaggio dei farmaci assunti. I medicinali per i cardiopatici o per gli ipertesi ad esempio, ma non solo questi, inducono un calo della pressione».
E' opportuno seguire un programma di monitoraggio pressorio per alcuni giorni, in modo da portare al medico una popolazione di dati significativa. Non è sufficiente, infatti, recarsi dal curante per effettuare un singolo controllo, in quanto:
1. Una singola misurazione non ha valore statistico
2. Spesso dal medico si riscontrano valori più alti di quelli reali, dovuti al fatto che la misurazione viene vissuta come una prova/prestazione, dando un carico di ansia inconscia anche se si ha un buon rapporto di confidenza col proprio medico. E' il cosiddetto "effetto camice bianco".
3. La misurazione singola non ci fornisce informazioni circa l'andamento pressorio nelle varie fasce orarie. Questo è molto importante soprattutto per gli ipertesi in trattamento farmacologico, che per ragioni di assorbimento, metabolismo ed eliminazione del farmaco, possono andare in contro a significative variazioni pressorie durante la giornata.
Un esempio di protocollo di misurazione domiciliare potrebbe essere il seguente:
Ore 8,00 subito prima dell'assunzione del farmaco antipertensivo, ci fornisce la condizione di pressione reale, senza la copertura farmacologica ed in una fascia oraria tendenzialmente ancora fresca.
Ore 15,00 il primo pomeriggio è la fascia oraria più calda ed il paziente in trattamento farmacologico è completamente coperto dalla somministrazione mattutina del farmaco.
Ore 22,00 indica i valori pressori serali.
Le misurazioni vanno effettuate per 3 giorni e poi comunicate al medico, in modo che possa decidere eventuali variazioni alla terapia in atto: niente terapie fai-da-te, con dosaggi rivoluzionati autonomamente.
Troppi dolci in televisione?
La pubblicità televisiva di prodotti alimentari ha svolto e continua a svolgere un ruolo di primissimo piano nei consumi dei bambini e sta determinando il costante aumento dell'obesità pediatrica. è questo il punto di partenza di una ricerca che ha preso in esame gli spot sul piccolo schermo e la tipologia di cibi reclamizzati nel corso di programmi dedicati ai ragazzi di otto canali televisivi di cui sei svizzeri, uno tedesco e uno italiano. Simone Keller e Peter Schultz, dell'Istituto di comunicazione e salute dell'Università della Svizzera italiana (Lugano), hanno analizzato le 1.365 ore di trasmissioni per bambini mandate in onda in un periodo di sei mesi nel 2006. Su un totale di 11.613 lanci pubblicitari, ben 3.061 (il 26,4%) avevano come oggetto prodotti alimentari e la metà di questi reclamizzava cibi ricchi di zuccheri e grassi animali. Quasi nessuno spot promuoveva il consumo di frutta e verdura. La conclusione degli autori è che la pubblicità televisiva inserita nei programmi per bambini e adolescenti, spingendo verso scelte alimentari sbilanciate, contribuisce a ingigantire il problema "obesità". Questa sorta di piramide alimentare distorta, che mette al primo posto cibi che invece dovrebbero essere consumati con moderazione, andrebbe rivista e sarebbe forse il caso di considerare restrizioni legislative a riguardo delle pubblicità televisive di prodotti alimentari rivolte ai più giovani.
I tuoi dati verranno custodi ai sensi della legge sulla privacy, non verranno mai ceduti a terzi ed utilizzati solo per questa comunicazione mensile.
Potrai in qualunque momento cancellarti dalla lista destinatari, semplicemente inviandomi una mail.
a) Se ti sei iscritto alla newsletter e non hai ancora ricevuto nulla, allora controlla nella Cartella Posta Indesiderata (Spam)
b) Per evitare inconvenienti dovuti ai filtri anti spam aggiungi l'indirizzo news@iltuofarmacistaonlilne.it tra i tuoi contatti oppure imposta un filtro per gestire al meglio la tua posta.